Ventura accusa la Rai di desertificazione culturale

Nell’intervista rilasciata dalla Ventura a Vanity Fair (che si può leggere anche sul sito della rivista), la donna racconta del brusco passaggio da Rai a Sky. Il cambio di rete non è stato per niente tranquillo e gli screzi rimasti tra le parti vengono a galla nelle parole taglienti della conduttrice. Una frase che mi ha colpito è quella che ha usato per descrivere le scelte fatte dai suoi vecchi dirigenti:

Negli ultimi due anni è stata perpetrata, a danno della rete, una vergognosa desertificazione culturale.

Mi è piaciuta molto la metafora utilizzata dalla Ventura che rende chiaramente l’idea della situazione in cui ci troviamo. Il deserto è infatti privo di insediamenti, di acqua, di verde e la terra arida è talmente povera che è una delle poche che l’uomo ancora non è riuscito a sfruttare.

Questo paesaggio desolato ben rappresenta (purtroppo!) l’Italia negli ultimi anni che non è certamente un esempio di investimento culturale. Già Tremonti lo scorso marzo aveva replicato alle critiche riguardo i tagli alla cultura con un eloquente “provate a farvi un panino con la Divina Commedia”. Ma sentire parlare di deserto culturale anche in televisione, dove il livello medio dei programmi non è proprio elevato, è preoccupante!

La Ventura lamenta la mancanza di entusiasmo nella rete (a tal proposito menziona anche la Mediaset) e accusa per la carenza di idee e la scarsa professionalità il servilismo alla politica della Rai.

Alcuni stralci di intervista sono forse troppo coloriti dalla lingua ancora molto avvelenata per il “licenziamento”, ma sicuramente qualcosa di vero tra le parole della Ventura si scorge.

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