Vauro: lasciamo il 2012 con metafore dalla satira

Si avvicina il 2013 e ai buoni propositi per il nuovo anno si accompagnano i tristi ricordi di quello appena passato. Inevitabilmente quando si tirano le somme, oltre ai pro troviamo anche i contro, quelli che vorremmo rimanessero chiusi in quel 2012 che sta per andarsene, quelli che vorremmo diventassero passato sia nel calendario che nella nostra vita.

E visto che parte della vita è la politica, questo post lo dedichiamo proprio a lei: riportiamo alcune metafore tratte dalla satira di Vauro che passa al setaccio l’intero anno, non lasciandosi sfuggire niente. “Sciacalli” è il tagliente libro composto da vignette e brevi riflessioni che riguardano pricipalmente la politica, ma non solo. A introdurlo ci pensa un ironico Marco Travaglio che accompagna la descrizione del testo a quella del suo autore.

Qui, i due stralci che più mi hanno colpito e che, ovviamente, contengono metafore:

Un buon sapore, quello dei diritti, come quello delle marmellate fatte in casa dalla nonna. Sapori antichi che non si trovano più. Al ricordo gli stavano per salire agli occhi lacrime di nostalgia.”

frasi con metafore satira critica politica

Ed essere vivi significa avere voglie e desideri, essere curiosi e interessati, pronti al riso come al pianto, godere nello scambiarsi idee e nello scoprirne di nuove, non dare niente per scontato, nemmeno la morte. Insomma, tutte quelle cose che noi cosidetti sani abbiamo troppo spesso perso, o non abbiamo mai avuto. Sempre così impegnati a sbatterci di qua e di là, come la pallina del flipper all’ingresso del reparto, storditi da suoni e rumori e luci artificiali. Convinti come idioti che noi non finiremo mai in buca.

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