Schiavizzare i sentimenti si può?

Controllava e schiavizzava quello che avrebbe dovuto essere sempre libero: i sentimenti.”

Nel libro “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”, Coelho racconta di una donna che non solo vuole controllare i suoi sentimenti, ma addirittura schiavizzarli.

Schiavizzare significa sottoporre a un’autorità dispotica e intransigente e in questo caso la donna vuole sottomettere alla propria ragione le emozioni provate. Il paradosso di questa razionalità esasperata viene messo in risalto dalla natura stessa dei sentimenti, astratti e liberi. E per quanto ci si possa sforzare, non si riuscirà mai a controllarli, né ci si può impedire di provarne di nuovi.

Certo, il senso di incertezza dell’emotività ha come primo svantaggio il soffrire: proprio quello che la donna vuole evitare. E dopo una storia che ha lasciato le cicatrici, la tentazione di impostare nuovamente la propria vita fondandola sulla ragione piuttosto che sui fugaci e ingannevoli sentimenti è molta, ma d’altra parte ben presto ci si accorge che questo non è possibile. L’intransigente razionalità viene pian piano smussata dall’incontro di nuove persone e amori, fino a tornare alla fluidità delle emozioni, necessaria alla nostra esistenza.

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