Come riconoscere le metafore nel linguaggio quotidiano

Esiste un trucco per scovare le metafore che usiamo tutti i giorni e che la maggior parte delle volte passano inosservate. Ogni post di questo blog ne mette in risalto qualcuna, ma non sempre è chiaro come riconoscerle, soprattutto quando si presentano durante la giornata in una canzone o fra le righe di un articolo di giornale.

La regola più semplice è che qualsiasi parola (compresi i verbi) diventa metafora nel momento in cui la si utilizza in contesti diversi da quelli a cui appartiene il suo significato, quando cioè non facciamo riferimento al suo significato letterale. Nel dizionario troviamo la voce “in senso figurato o metaforico” per sottolineare l’accezione di un termine quando viene utilizzato in contesti in cui non viene preso alla lettera.

Esempio:

Essere accecati” in senso letterale significa che non si ha la possibilità di vedere. “Essere accecati dalla rabbia” si utilizza invece in senso metaforico per indicare non una persona non vedente, bensì quando si è talmente arrabbiati da non voler vedere più niente e agire solo in reazione a quanto ci ha fatto adirare senza prendere in considerazione nient’altro.

Oppure:

L’attore è nato il 12/09/1967” In questo caso il verbo nascere fa riferimento alla venuta al mondo della persona, ben diverso è invece questo utilizzo: “Nasce come attore comico per poi diventare attore drammatico”: in questo caso lo stesso verbo viene utilizzato per descrivere l’esordio dell’attore nel campo cinematografico. È comunque una nascita intesa come ingresso in qualcosa di nuovo, ma ovviamente è in senso metaforico perché la nascita biologica avviene una sola volta.

Le prime volte serve un po’ di esercizio per scovare le metafore poiché non sempre la differenza fra significato letterale e simbolico è subito evidente, tanto più nei modi di dire o altre espressioni a cui siamo abituati e che non abbiamo mai pensato essere metafore.

Voi riuscite sempre facilmente a distinguerle? Quando scrivete le scegliete appositamente o vi scivolano dalla penna (o tastiera) senza pensarci troppo?

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