Ogni persona è un abisso, ma a volte ce ne dimentichiamo

Ogni persona è un abisso… vengono le vertigini a guardarci dentro.”

Questa frase tratta da “La tigre e la neve” è una di quelle maggiormente ricordate del film di Benigni. Il suo successo ha confermato quello che a mio parere è uno dei talenti più sviluppati del regista-attore-comico: riuscire a trasmettere dei messaggi molto profondi e spesso anche critici in un modo talmente semplice da farli sembrare banalità. Benigni è in grado di coinvolgere lo spettatore e arricchirlo con contenuti profondi che se fossero trattati in forma più seria e complessa farebbero molta più fatica ad essere accolti.

Rispetto alla citazione, oltre ad apprezzare molto questa descrizione della persona, penso che sia anche un utile consiglio per tutti ricordare che siamo degli abissi: siamo tutti ricchi di sfaccettature e caratteristiche che ci rendono profondamente unici e complessi. E soprattutto quando le persone non ci attraggono particolarmente, bisogna sforzarsi di non concentrarsi solo su quell’aspetto e ricordasi cosa l’altro rappresenta. Se in qualcosa non si va d’accordo, è facile finire per generalizzare questa piccola parte della persona alla sua interezza, dimenticando tutto quello che questa rappresenta. Se si riesce invece a ricordare che l’altro è un abisso, non necessariamente finirà per piacerci, ma riusciremo almeno a ricordarci la sua complessità e non lo escluderemo ingiustamente con inutili e controproducenti pregiudizi.

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