Obiettivi irraggiungibili sui nostri percorsi

Forse Kung fu Panda 2 non è il massimo dell’ispirazione poetica e letteraria, ma quando l’ho visto mi ha colpita molto una metafora che hanno utilizzato gli autori per descrivere gli obiettivi impossibili.

Per far capire all’antagonista che conquistare la Cina sarebbe stata un’impresa folle e irrealizzabile, le parole di uno dei personaggi sono state:

Il calice che hai deciso di riempire è un calice senza fondo. Devi mettere fine a questa pazzia!”

Ritagliandola dal contesto originario del film, la metafora può essere utilizzata in molti altri contesti. Nella vita di tutti i giorni infatti ci aiutiamo spesso nell’organizzazione delle attività quotidiane e lavorative fissando degli obiettivi. Questo modo di procedere può essere molto utile e produttivo, ma gli obiettivi che scegliamo devono essere realizzabili e farci raggiungere risultati anche piccoli, ma che nell’insieme possano portare anche a grandi cambiamenti.

Agire seguendo questo metodo può regalare grandi soddisfazioni, ma è necessario sapere dosare gli obiettivi, altrimenti si rischia di porsi mete troppo grandi giungendo all’insuccesso e diventando perennemente insoddisfatti dalla situazione attuale.

Inoltre avere obiettivi al di fuori di un’ambizione ragionevole (che può comunque essere molto alta) implica lo spreco di energie e tempo in attività che a lungo andare non solo non porteranno ai risultati sperati, ma peggioreranno anche la situazione di partenza.

L’ambizione quindi va bene, ma da diluire in piccole dosi!

 

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