Le intemperie che attanagliano i mercati

Decisamente non un bel periodo questo per l’economia, non solo europea ma anche mondiale. Ad un’iniziale ripresa timida ma fiduciosa si sta ora opponendo un calo e un’instabilità che preoccupa diversi Paesi. In particolare l’Italia risente di questo andamento, visto che già prima di parlare di crisi, la situazione economica del Paese non era decisamente rosea.

 

Nella prima pagina di Repubblica di ieri, un articolo di Ezio Mauro faceva una panoramica di questa situazione utilizzando una serie di metafore di intemperie e catastrofi per descrivere la gravità.

Il titolo annunciava un Terremoto nei mercati: così come un terremoto sembra infatti che una scossa negativa abbia coinvolto tutte le borse, portando le conseguenze negative che ha questo fenomeno che, seppur breve, in grado di distruzioni micidiali.

L’articolo prosegue con “siamo dentro una tempesta finanziaria che investe tutto il mondo”: per ora niente possibilità di fuga per nessuno quindi, visto che interessa l’intero pianeta. La speranza è che abbia la stessa breve durata di una tempesta, anche se comporterà comunque dei danni.

Infine viene toccata in particolare la nostra situazione: siamo noi (l’Italia n.d.r.) a essere nell’occhio del ciclone”. Come anticipato l’Italia sembra appunto la più offesa tra la Nazioni, più che altro per via dell’incapacità attuale di reagire con riforme rapide e che portino a veri e propri cambiamenti. In più rimane rallentata dal già preoccupante debito pubblico e da quell’insana tendenza a rimandare decisioni importanti per raggiungere gli standard europei richiesti da tempo.

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