La primavera di De Andrè

Nelle canzoni di De Andrè le metafore sono così tante e così belle che è difficile fare preferenze. Alla fine, per affetto verso la canzone, ne ho scelta una che parla di Bocca di rosa.

Molti ormai conoscono la donna che ha scombussolato il paesino di Sant’Ilario e che fu cacciata proprio per via delle molte passioni accese. Ma Bocca di rosa, oltre ad aver provocato l’ira delle donne, ha scaldato i cuori di tanti uomini, così che quando l’accusata si appresta a partire, la tristezza di questi è molta e De Andrè la esprime tramite una scritta dipinta su un cartello:

Addio bocca di rosa con te se ne parte la primavera.”

La primavera esprime freschezza, speranza, giovinezza, novità, tutto ciò che Bocca di rosa era riuscita a portare in un paese in cui la quotidianità aveva smorzato l’entusiasmo e la passione.

Con la partenza della donna il paese intero (“..dal commissario al sacrestano..”) vede svanire il clima gioioso che si era creato per quel breve periodo, così come del resto breve è la primavera.

Ma come ogni stagione, ricorre nel tempo e con la prossima primavera sicuramente nuove speranze e passioni avvolgeranno i cuori di Sant’Ilario.

 


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