Il calcio torna in politica

Così come un paio di settimane fa si era parlato di autogol della Moratti, ora è il Presidente del Consiglio a commentare in termini calcistici il dopo voto:

Preso un gol, ma la partita dura ancora 2 anni

Berlusconi risponde così ai risultati delle elezioni che hanno visto vincere in molte province il centro sinistra. Ma non ne ha voluto parlare come una sconfitta, bensì come un semplice gol in una lunga partita. Subire un gol non significa infatti perdere, tanto più se si è cominciato da poco il secondo tempo. Ed è proprio questo l’atteggiamento del premier dopo dei risultati che hanno smosso l’opposizione, facendola tornare all’attacco e chiedendo le dimissioni della maggioranza. In realtà un po’ di incertezza serpeggia anche tra gli alleati del centrodestra che hanno sentito la scelta degli elettori come un segnale di cedimento del Governo.

Ma Berlusconi è tranquillo e continua a giocare la partita parlando di numerose riforme che allieteranno gli italiani e di cui forse non si sarebbe mai parlato se non ci fosse stato quel gol a tradimento che ha messo in dubbio la maggioranza.

A breve i cittadini saranno nuovamente chiamati a votare per il Referendum ed è un altro momento cruciale per le sorti del Governo. Staremo a vedere come procederà questa partita e, continuando nella metafora, quali saranno i gol decisivi per le due squadre.

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