Gradi di parentela per rafforzare l’amicizia

Quando si parla di persone a cui si è molto affezionati, si possono utilizzare dei gradi di parentela per rafforzare il legame agli occhi della gente che, non essendo di sangue, si basa solo sulle parole.

Dire ad esempio che il mio amico Giulio è mio fratello (o che Giulia è mia sorella), significa attribuirgli con una metafora un ruolo decisamente importante nella mia vita, scegliendo di averlo tra le persone con cui si hanno vincoli più stretti.

Allo stesso modo una ragazza giovane che viene aiutata, ospitata o supportata da una signora potrà considerarla madre e dal canto suo la signora potrà chiamarla figlia.

Si nota questo tipo di attribuzione anche quando nasce un bambino: gli amici dei genitori diventano spesso zii acquisiti di questo, trasmettendo al piccolo il concetto che di quelle persone ci si può fidare e che saranno delle figure presenti nella sua vita.

A volte questi legami sono utilizzati da persone a cui manca effettivamente il familiare di cui utilizzano la metafora, altre invece rimpiazzano in questo modo dei legami di sangue poco soddisfacenti, andando a scegliersi i membri della famiglia al di fuori della sua naturale costituzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *