Curriculum vitae: espressioni da evitare assolutamente

Prendendo spunto da una raccolta di strafalcioni scritti nei Curriculum Vitae e messi in rete dal sito www.ridichetipassa.net , riporto alcuni errori che mostrano immediatamente i danni che si possono fare utilizzando metafore inappropriate o inesatte.
Sono un laureato in economia e commercio, vi scrivo perché voglio diventare un manager con la A maiuscola...

(Si dice di essere qualcuno con la maiuscola iniziale per indicare che non si è uno qualsiasi, ma un manager ad esempio che si sa distinguere dagli altri e per questo va trattato come nome proprio: ma bisogna almeno avere l’accortezza di scrivere la giusta iniziale della professione!)

Vi chiedo di essere infiltrato nella vostra Banca dati…

(Il verbo infiltrare utilizzato in metafora ha un’accezione negativa e non è certo questa la connotazione che si vuol dare al proprio curriculum!)

In risposta al Vostro annuncio premetto che dispongo di un ampio bagagliaio d’esperienza

(In questo caso è errata la parola: bagaglio è ben diverso da bagagliaio!)

Sono in offerta speciale perché tra due giorni mi dimetto..

(Trattarsi come merce in saldo non ha assolutamente un valore positivo, inoltre in un CV bisogna sapersi vendere bene, non svendere!)

La vostra offerta mi inebria

(I fumi dell’alcol inebirano, un’offerta al massimo può stuzzicare, essere stimolante o entusiasmare!)

Vi allego una breve ma mi auguro chiara circumnavigazione delle mie esperienze professionali

(Sarebbero state appropriate metafore come “panoramica” oppure “quadro”, ma circumnavigazione è assoltamente fuori luogo ed esagerata)

La mia può sembrare un’Odissea, ma Ulisse in confronto non è nessuno, ho viaggiato per tutta la vita.

(La metafora è adeguata, ma dà l’idea di immodestia che spesso non è ben valutata in situazione di selezione)

Come potete vedere il mio è un curriculum variopinto

(Anche in questo caso la metafora non è appropriata!)

Nonostante sia saldamente in sella al vertice aziendale

(Questa metafora dà l’idea che si stia parlando di un fantino e non di un manager!)Sicuramente molte di queste metafore mal utilizzate vi avranno strappato una risata, ma non è questo l’obiettivo di un colloquio di lavoro, quindi occhio alle figure retoriche!!!

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