Quando si dice che “è stata una Caporetto”!

La battaglia di Caporetto venne combattuta nel 1917 tra il Regio Esercito Italiano e le forze austro-ungariche e tedesche. Lo scontro si è svolto nell’attuale Slovenia (nei pressi di Caporetto appunto) ed ebbe esiti disastrosi per l’Italia: è stata la più grave sconfitta subita e si è parlato di totale disfatta.

Per questi motivi quando oggi si parla di Caporetto, si usa metaforicamente il termine per indicare pesanti sconfitte subite a livello personale o di gruppo. Ci si può ad esempio riferire all’esito negativo di un colloquio di lavoro, in cui la prestazione è stata talmente scarsa da escludere qualsiasi possibilità di assunzione. Ma si può dire anche per una squadra sportiva che ha subito una perdita notevole, dopo una partita in cui non ha quasi avuto la possibilità di confronto. Può diventare una Caporetto anche un esame universitario di un professore particolarmente esigente, in cui quasi tutti gli studenti son stati rimandati.

Per fortuna durante la nostra vita sono molto poche le Caporetto che subiamo e le sconfitte sono solitamente da annoverare tra quelle fisiologiche a cui anche l’esercito italiano è andato incontro, sia prima che dopo quel fatidico 24 ottobre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *