Baricco racconta l’Iliade

Baricco in Omero, Iliade si è lanciato nell’impresa di riscrivere l’Iliade in uno stile moderno e con termini più familiari e scorrevoli per i giorni nostri.

Senza dubbio una bellissima idea che ha permesso ai pigri come me di accedere a un testo altrimenti astruso e che richiede una lettura molto approfondita e paziente, supportata da note a piè pagina e riferimenti in coda al testo.

In particolare, nel capitolo in cui narra l’incontro tra gli Achei e i Troiani, mi è piaciuta molto una metafora utilizzata dall’autore per descrivere la tensione nel momento in cui i rappresentanti di entrambi gli eserciti si sono trovati a discutere una possibile soluzione di pace:

Non avevo mai visto la pace così vicina. Allora mi voltai e cercai Nestore, il vecchio e saggio Nestore. Volevo guardarlo negli occhi. E nei suoi occhi vedere morire la guerra, e l’arroganza di chi la vuole, e la follia di chi la combatte.

Gli anziani all’epoca avevano grande influenza e Tersite (narratore in quel momento) guarda gli occhi del vecchio Nestore proprio per capire dall’espressione se davvero l’astio fra le due parti si sarebbe potuto risolvere in un duello tra Menelao e Paride, evitando una cruenta battaglia tra eserciti.

Ma la storia ci insegna che andò diversamente e il duello venne presto interrotto dalla fuga di Paride che scatenò con questo atto codardo una guerra ancora più aspra.

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